Passa ai contenuti principali

"Angelo Acerbi - Random di Cinema Tales" (22.01.2011)


Scena dal Film The Women (1939)



Incominciava così e con Angelo Acerbi Inside un'idea piuttosto interessante... 

Con questa intervista a Angelo Acerbi, "Cinema, More Than Life" inaugura "Inside", la sua prima rubrica. Personaggi del Cinema saranno ospiti del Blog raccontando (intimamente) in un random da Cinema Tales, che cosa apprezzano e pensano della Settima Arte.
Costantemente impegnato tra Festival (Torino - Palm Springs) e screening, la prima volta che ho incontrato Angelo Acerbi, a Brussels, mi ha detto: "Sono contento... Mi aspetta un mucchio di Film". Il tono pareva calibrato non sulla mole di una cernita a breve scadenza, ma di una vita.

Nome: ANGELO
Cognome: ACERBI
Professione: FESTIVAL PROGRAMMER/PRODUCER
Sede: TORINO (Italia) - PALM SPRINGS (Usa)

- DI CHE COLORE VEDI I FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANI?
Venezia: ORO
Torino: ROSSO
Roma: GRIGIO



- DESCRIVI LA SCENA CHE TI È RIMASTA NEL CUORE, TANTO DA RITORNARTI SEMPRE IN MENTE.
L'incontro tra Romeo e Giulietta nel film di Baz Luhrman, "Romeo + Juliet" (1996) attraverso l'acquario. Gli sguardi di curiosità e di passione, anche paura ma decisione, con la camera che gira intorno all'acquario, alternando i punti di vista dei due personaggi, sul brano di Des'ree "Missing You" (pochi altri brani non originali sono stati così perfettamente utilizzati, diventando parte integrante della narrazione). Una scelta intelligente, coinvolgente per lo spettatore che s'identifica in una storia di amore difficile, o sogna una storia di passione che non ha mai avuto. In qualsiasi modo, una sequenza che rimane nella mente e nel cuore soprattutto.

- IL FILM PEGGIORE CHE HAI VISTO E CHE COSA NON GLI PERDONI?
Lista molto lunga purtroppo... Ma rimanendo nell'attualità: "The Tourist" (2010). La stupidità confusa, la banalità della recitazione e l'imbarazzante idiozia dei dialoghi; e dal regista de "La vita degli altri" poi, questa è la delusione maggiore. (E la Jolie e Depp accettare, peraltro...)

- IL CINEMA ITALIANO HA FATTO STORIA, CHE COSA PENSI DEL SUO PRESENTE E DELLE PROSPETTIVE?
Una casta chiusa con, a volte, buone proposte ma un'idea di industria cinematografica distorta e solo monetaristica, che porta ad affossare progetti interessanti e spingere bufale pazzesche. Ma alcuni autori (giovani e non) sono cocciuti abbastanza da riuscire a uscire con qualità inaspettata... e quindi una speranza c'è.

- QUALE FILM CONSIGLI DI VEDERE?
Assolutamente "The Women" di George Cukor (1939). La sceneggiatura perfetta. La commedia perfetta. La cattiveria perfetta. Storia del Cinema. Perfetto!

Commenti

Post popolari in questo blog

"L'Amico ritrovato... Ma anche il Film" (19.06.2011)

Fred Uhlman (1901 - 1985) scrisse a proposito del suo capolavoro letterario “Der Wiedergefundene Freund” (“L’Amico Ritrovato”): “si può vivere di un solo libro” e se ciò è vero, la stessa cosa si può sostenere per l’omonimo film diretto da Jerry Schatzberg (1989), che di libri sempre di Uhlman ne riassume altri due - “Un’anima non vile" e “Niente resurrezioni per favore” raccolti ne “La trilogia del ritorno” (Editrice Guanda pagg. 224, 14 euro - 2006) - ma che di film altrettanto belli non ne ha più girati. Il DVD è introvabile, l’ho ordinato mesi or sono presso due negozi italiani, ma non sono riusciti a reperirlo. Anche qui in Germania, stranamente considerato che il film è stato prodotto proprio in questo paese e con capitali berlinesi. Poi ho ritrovato in un mio vecchio scatolone il vhs del film, registrato dalla televisione nel 1991. Un film che ho amato come il libro, perché questa storia bussò al mio cuore al momento giusto, quasi per una coincidenza, quand

64. Berlinale Nymfomaniac Vol. 1 … Ninfomane di un generoso

Foto: Kookie Ryan, Charlotte Gainsbourg, Papou  Il Sabatini Coletti, dizionario della lingua italiana, dà una definizione molto interessante alla voce annichilimento : “abbassarsi; umiliarsi; ridurre al niente.” Questo è più o meno quel che succede nell’ultima prostrazione di Lars Von Trier,  Nymphomaniac Vol. 1  (Long Version) nel fuori concorso della sessantaquattresima Berlinale. Perché i volumi saranno un paio, nella trilogia della depressione, esattamente come lo stesso regista aveva annunciato di fare. Il cast di quest’annichilente vicenda è di tutto riguardo si passa da (nel vol. 1) Charlotte Gainsbourg, nel ruolo di Joe lupus in fabula, Shia LeBouf, che negli anni si fa un paio di volte la bella Joe (guardate che il film dura 150 minuti), Christian Slater,  qui ancora solo il padre della bella Joe (si dice che nel secondo volume la sua figura presenti lati oscuri… mhmhmhm… immaginiamoci dunque quali, con una figlia tanto irrefrenabile!) , Udo Kier, che si fa tan

Non solo gay ma Maurice

Nel 1987 Maurice di James Ivory vinse il Leone d'Argento alla Mostra del Cinema di Venezia, battuto da Au Revoir Les Enfants di Louis Malle. Tratto da una novella del 1917 di E.M. Forster (1879 - 1970), pubblicata un anno dopo la morte dell'autore (1971), il film è stato identificato come storia gay nell'Inghilterra dei primi del Novecento, quando l'omosessualità era punita con la prigione e l'interdizione perenne dalla vita pubblica della nazione. C'è tuttavia ben altro, che andrebbe rispolverato e sta in un importante particolare identificativo della storia, adombrato dalla trama ovvero il fenomeno "Maurice" con tutta la sua carica rivoluzionaria. Il titolo è proprio emblematico perché come Ulisse di James Joyce racchiude in sé tutto ciò che nella vicenda deve interessare: non la società con la sua ipocrisia, non gli altri personaggi positivi o negativi che siano, non i caratteri più o meno profondi, e nemmeno le loro pulsioni, ma lui  Maurice